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Sacro e profano - Rifletti un attimo, ep. 15

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Nel libro di Ezechiele al capitolo 42 troviamo scritto che la dimensione del tempio era rappresentata da un quadrato. I lati erano eguali fra di loro e poi viene aggiunto, che quel perimetro, faceva separazione fra sacro e profano. Di qui una riflessione su questa dicotomia “sacro e profano”. Etimologicamente profano ciò che è davanti al tempio ciò che non entra nel tempio ciò che non fa parte della divinità del sacro. Mentre sacro e ciò che aderisce, ciò che vicino, ciò che è prossimo al Divino, alle cose celesti, alle cose invisibili. C'è quindi questa enorme distanza fra sacro e profano. Ci domandiamo: è possibile avere il superamento del profano per vivere il sacro? Le religioni di ogni tempo, hanno cercato di cucire, di creare ponti, ma sempre questi ponti sono crollati, finché dal cielo non giunge Gesù: unico mediatore tra Dio e l'uomo. L'unica Via che conduce al Padre. Allora si, noi che eravamo profani oggi possiamo in Cristo superare il velo e...

Essere o avere? - Rifletti un attimo, ep. 14

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Uno dei grandi problemi che affligge la nostra società occidentale è il grande dilemma: essere o avere. Gesù racconta la storia di un uomo che viveva splendidamente ed era vestito di porpora e di bisso, banchettava e gioiva nelle sue ricchezze. Faccio notare che il testo dice un “uomo ricco”, conosciamo quest'uomo perché era ricco quindi per ciò che aveva. Era l’aggettivizzazione che definiva l'identità di quest'uomo mentre poi c'era un uomo povero di nome Lazzaro. Notate Lazzaro ha un nome, per Dio conta più l'essere che l'avere. Dio ci ha dato un nome, Dio ci ha dato un'identità, per Dio siamo delle persone, ma quando svendiamo tutto questo e mercifichiamo ciò che siamo, quando viviamo soltanto in vista di ciò che abbiamo, allora è distrutta anche la nostra identità. Triste è la fine dell'uomo ricco dice che fu sepolto e andò nell’Ades mentre alla morte di Lazzaro vennero gli angeli e lo condussero nel seno di Abramo in un luogo di refrige...

Nacere di nuovo - Rifletti un attimo, ep. 13

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Gesù fu visitato nottetempo da Nicodemo. Nicodemo era membro del Sinedrio di Gerusalemme, un uomo alla ricerca di Dio. Gesù rivolgendosi a lui, tralasciando le stesse domande che Nicodemo gli aveva posto, gli dice: "Occorre che tu nasca di nuovo". È necessario essere una nuova creatura. Oggi possiamo nascere di nuovo. Nicodemo chiese: "posso rientrare una seconda volta nel seno di mia madre essendo vecchio e nascere nuovamente? Ovviamente non parlava di questo Gesù, come non parliamo di questo noi, nascere di nuovo significa realizzare spiritualmente una nuova identità, chI è nato dal seme incorruttibile di Dio può certamente comprendere quello che dico.... essere compartecipi della Divina natura.... avere la mente di Cristo.... è questo quello che auguriamo a quanti ci stanno leggendo.... lo capirai se per Fede lo realizzerai, perché insieme all'apostolo Paolo potrai affermare: "Ecco le cose vecchie sono passate, tutto è diventato nuovo". ...

Non dire stupido - Rifletti un attimo, ep. 12

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Nel nuovo Testamento Gesù insegna che non bisogna apostrofare l'altro; Egli dice infatti “non chiamare raca tuo fratello”. Raca: stupido. Perché non dobbiamo offendere l'altro? Perché l'altro porta l'immagine di Dio, l'altro è ombra di Dio. Se offendo l'altro sto offendendo Dio. È importante comprendere quanto vale l'altro. L'altro è mio fratello. L'altro è il mio simile. L'altro va accarezzato e non schiaffeggiato. L'altro non va mai ucciso, neanche con una parola. Uccidere, offendere, maltrattare l'altro significa offendere Dio. Significa oltraggiare la sua immagine. Signore aiutaci ad avere un grande rispetto per l'altro, perché rispettando l'altro rispetteremo Te. Dio ci benedica.

Alto solaio - Rifletti un attimo, ep. 11

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Quando il giorno della Pentecoste giunse, così leggiamo in Atti al capitolo 2 verso 1, l'introduzione a quella che è meglio conosciuta come Pentecoste. La Pentecoste era sicuramente una festività ebraica che ricordava la consegna delle legge al Sinai. Gli ebrei festeggiavano Pentecoste portando le loro primizie nel tempio. Per noi cristiani Pentecoste è la discesa dello Spirito Santo. I 120 riuniti nell'alto solaio in pari consentimento realizzarono la pienezza dello Spirito Santo. Pari consentimento, non c'era nulla di dispari; erano in pari consentimento. Avevano quindi una stessa attitudine, avevano quindi una stessa attesa, vivevano nella certezza che ubbidendo al Cristo risorto avrebbero realizzato qualcosa di nuovo e il nuovo venne. Perché nel giorno della Pentecoste lo Spirito Santo scese e riempì loro cuori. E qui nell'alto solaio che Dio entra nell'uomo. Non più quindi un Dio con noi ma dall'alto solaio in poi un Dio in noi. Dio ha accorciat...

Nu poc e pace - Rifletti un attimo, ep. 10

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Il noto commediografo napoletano Eduardo De Filippo, in una delle sue poesie ha scritto: Vuless nu poc e pace. Chella pace over. Chella pace senz o sapr ra mort. Traduco per quelli che non sono napoletani: vorrei un po' di pace, quella pace vera, quella pace senza il sapore della morte. È strano ma 2000 anni prima Gesù era venuto e aveva detto “io vi do la mia pace”. Ci dispiace per Eduardo. Ma mi potrebbe dispiacere ancor più per te che mi stai ascoltando. Perché continuare a vivere il sapore della morte? Gesù gratuitamente ti vuole dare quella pace che ha il sapore della vita, della vera vita. La vita eterna. Dio ti benedica.

Ritrovàti - Rifletti un attimo, ep. 9

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Nella parabola del buon Pastore viene descritta l’immagine di una pecora che si perde. Triste è la storia di questa piccola pecora che fra siepi spine trova soltanto dolore e sofferenza. Ci colpisce l’immagine del pastore che è pronto a lasciare le novantanove pur di cercare quella smarrita. La parabola vuole veicolare un insegnamento spirituale. Un Dio che si è fatto uomo per venire a cercare quelle anime a Lui preziose che erano state ferite graffiate, che vivevano il senso della morte, il sapore delle tenebre. È vero ci ha saputo ritrovare e ci ha riportato in un luogo di luce, di pace, di amore. Io prego affinché anche per te vi possa essere un futuro radioso, un Cristo che ti ritrova e ti riconduce nell'ovile. Dio ti benedica.

Vicino o lontano - Rifletti un attimo, ep. 8

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Nella parabola del buon samaritano leggiamo che un samaritano scendendo verso Gerico si imbattete in un uomo che era stato derubato e ferito, lo soccorse. Precedentemente la stessa parabola ci dice che un sacerdote e un levita erano passati per la stessa strada, che avevamo visto quel tale che era stato derubato e battuto, ma passarono dal lato opposto. Qual è la differenza fra il sacerdote, il levita e il buon samaritano? Il buon samaritano seppe azzerare le distanze mentre il sacerdote e levita le aumentarono Io ti voglio dire che Dio è colui che accorcia le distanze. Le religioni, qualsiasi esse siano creano distanza, creano separazione. Generano odi, violenze guerre. Oserei dire che tutte le religioni sono le figlie predilette dell'inferno. Ma Gesù non è una religione. Gesù è l'espressione dell'amore di Dio. È scritto che Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito figliuolo. Vedi è un Dio che riduce le distanze . È un Dio che si fa uomo. È  un...

Con o In - Rifletti un attimo, ep. 7

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Mi è stato chiesto: qual è la differenza che intercorre fra L'Antico e il Nuovo testamento. Scherzosamente ho risposto: una preposizione. Ti stai chiedendo in che senso. Te lo spiego con due versi  della Parola di Dio. Nell'Antico testamento leggerai “Enoc camminò con Dio”. Nel nuovo testamento invece troverai scritto, “non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me”. La preposizione che varia è un con che diventa in. Scusami non è poco. Ciò significa che Dio era con nell'antico ma del nuovo grazie all’opera di Cristo è in noi. Hai capito bene. Ha voluto accorciare tanto le distanze che ha scelto di venire ad abitare nei nostri cuori. Non è poco e tutto e ti auguro di realizzare veramente un Dio in te. Buona giornata

Difendiamo la vita - Rifletti un attimo, ep. 6

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Non riesco a comprendere perché andiamo a cercare vita sul pianeta Marte e magari troviamo un batterio e pensiamo che il pianeta sia abitato. Poi veniamo qui sulla Terra e un feto di 4 mesi 5 mesi, addirittura negli Stati Uniti siamo arrivati a 9, mesi non viene considerata vita. È una grande incoerenza un incongruenza che l'uomo vive. Sopprimere la vita normalmente si parla di omicidio e credo che l'umanità si stia macchiando del più grande genocidio che abbia mai commesso nel corso dei secoli. Quand'è che abbiamo la vita: quando si instaura una relazione. La vita e relazione. Da quando il feto ha relazione col grembo materno e quindi con la mamma, già dai primi giorni della sua fecondazione. Credo che dobbiamo riflettere, pensare e poi scegliere. Nella Bibbia è scritto non uccidere Caino. Mi domando è giusto uccidere il bimbo che porti nel grembo? Che Dio ci aiuti e ci benedica.

La vera adorazione - Rifletti un attimo, ep. 5

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I veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e verità. Gesù disse “l'ora è venuta, è giunta” e comprendiamo da queste parole che proprio attraverso l'opera di Gesù l'uomo riceve la capacità della vera adorazione. Il peccato, entrato attraverso il primo Adamo, aveva silenziato lo spirito. Cristo, il secondo Adamo, lo aveva vivificato. In virtù dell’opera della Croce, grazie a quel prezioso sangue che fu versato per lavare i nostri peccati, oggi siamo abilitati alla vera adorazione. Per grazia entriamo nel luogo santissimo e possiamo contemplare Colui che siede sul trono; Colui che era, che è, e che sarà. Non abbiamo più bisogno di essere stimolati sensorialmente. Non abbiamo bisogno di annusare incenso, di ascoltare il suono di campane, di accendere candele, di manipolare statue, di mangiucchiare ostie. Perché attraverso la vivificazione dello Spirito possiamo, in Cristo, avere comunione col Padre. E questa è la preziosa verità che Gesù insegnò alla samaritana; e...

Shalom - Rifletti un attimo, ep. 4

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“Shalom” in ebraico significa “Pace”. In verità l’accadico, che è la lingua regressa allo stesso ebraico, ha un significato ancora più profondo nella sua radice. La radice di shalom, in accadico è “sha” : intero. Quando entri in una comunità pentecostale sentirai che i credenti si scambiano come saluto questa semplice parola, pace! Quindi Shalom, quindi “sha” . Quei credenti nel salutarsi stanno dicendo, “io sono intero con te - io sono uno con te”. Per essere intero col proprio fratello devi essere intero con te stesso. Ma soprattutto devi essere intero con il Cielo. Vivere l’interezza globale, vivere in questa preziosa armonia è possibile soltanto se l'Opera di Cristo è manifestata in noi. Perché Cristo è venuto a noi per portare pace agli uomini che egli gradisce. L'opera di Cristo è rendere uno il cielo con la terra. Nella preghiera del Padre nostro, Egli chiede “come in cielo così in terra”. Ci sia Shalom, ci sia interezza fra il cielo e la terra; fra me e l...

La Torre di Babele - Rifletti un attimo, ep. 3

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In Genesi al capitolo 11 troviamo scritto l'episodio della Torre di Babele. Gli uomini che vivevano una civiltà globale e un solo linguaggio, decisero di costruire una torre per arrivare fino al cielo. In verità né loro né altri con le loro torri sono mai arrivati fino al Cielo. Piuttosto abbiamo in Cristo, un'esperienza diversa: il Cielo che giunge a noi. L'esperienza della Torre di Babele è l'esperienza delle religioni. Il significato etimologico di questa parola [Religione] è “legare a...”. Quindi lo sforzo intrinseco della creatura per arrivare al Creatore. Il Cristianesimo è l'esatto opposto. È lo sforzo del Creatore per arrivare alla sua creatura. In Giovanni al capitolo 3 al verso 16 è scritto che “Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unigenito Figliuolo affinché chiunque crede in lui non perisca ma abbia vita eterna". È bella l'immagine di questo Dio che si estende. Di questo Dio che vuole raggiungere la creatura e magari ques...

Colei che gli stava di fronte - Rifletti un attimo, ep. 2

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In Genesi al capitolo 2 dal verso 18 leggiamo “poi Dio il Signore disse non è bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto che sia adatto a lui”. Il testo in ebraico suggerisce “io gli farò colei che egli starà di fronte; colei che lo guarderà negli occhi”. Dio ha fatto l'uomo a Sua immagine. Sempre in ebraico, Dio ha fatto l'uomo a sua ombra. Il nostro Dio è un Dio in relazione, un Dio comunità. Gli Elohim  parlarono fra di loro... facciamo l'uomo a nostra immagine. Facciamo l'uomo a nostra ombra. Un Dio che si relaziona, un Dio che dialoga, un Dio con . L'uomo essendo ombra di Dio non poteva rimanere solo, aveva bisogno di qualcuno con quale avere relazione. Dio creò la donna. Colei che lo guardava negli occhi. Così abbiamo un rapporto di eguali, un rapporto fra due creature che armoniosamente interagiscono. L'uomo è... fin quando ha relazione. Senza relazione l'uomo scompare. Scompare a se stesso e scompare dinanzi agli altri. Il pe...
Ep 5 – La vera adorazione I veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e verità. Gesù disse “l'ora è venuta, è giunta” e comprendiamo da queste parole che proprio attraverso l'opera di Gesù l'uomo riceve la capacità della vera adorazione. Il peccato, entrato attraverso il primo Adamo, aveva silenziato lo spirito. Cristo, il secondo Adamo, lo aveva vivificato. In virtù dell’opera della Croce, grazie a quel prezioso sangue che fu versato per lavare i nostri peccati, oggi siamo abilitati alla vera adorazione. Per grazia entriamo nel luogo santissimo e possiamo contemplare Colui che siede sul trono; Colui che era, che è, e che sarà. Non abbiamo più bisogno di essere stimolati sensorialmente. Non abbiamo bisogno di annusare incenso, di ascoltare il suono di campane, di accendere candele, di manipolare statue, di mangiucchiare ostie. Perché attraverso la vivificazione dello Spirito possiamo, in Cristo, avere comunione col Padre. E questa è la preziosa verità che Gesù i...

La morte - Rifletti un attimo, ep. 1

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Il salario del peccato è la morte, il dono di Dio è la vita eterna. La morte. Lo stato di dissociazione, separazione. Il secondo principio della termodinamica dice che tutto tende al raffreddamento, quindi secondo questo principio ogni cosa tende alla dissociazione. È evidente che il dono di Dio è il superamento dell'entropia. Il Dono di Dio è la vita eterna. La vita è coesione. La vita é organizzazione. La Vita Eterna. Il Cielo è il luogo della Vita Eterna. Il luogo della massima coesione, il luogo della massima unità. Il Cielo è il luogo dove non esistono distanze. Per opposto, l'inferno è il luogo della massima frattura, del massimo baratro, della massima separazione. O se più vi piace, della massima entropia. Dio vi benedica.
LA FOLLIA DEL NOSTRO TEMPO... "Viviamo in un momento in cui la grande maggioranza delle persone vogliono che i preti si sposino, ma che le coppie sposate divorzino come nulla fosse. Vogliono che gli eterosessuali abbiano rapporti senza compromessi e senza il matrimonio, ma che le coppie gay si sposino in chiesa. Vogliono che le donne abbiano corpi maschili e si vestano come uomini e assumano ruoli maschili. Che gli uomini diventino "fragili", delicati, come se fossero donne. Un bambino con solo cinque o sei anni di vita avrebbe già il diritto di decidere se vuole essere uomo o donna per tutta la vita, ma un minorenne per legge, non può rispondere per i suoi crimini. Non c'è spazio per i pazienti negli ospedali, ma c'è l'incoraggiamento e sponsorizzazione per coloro che vogliono cambiare sesso. C'è consulenza gratuita per coloro che desiderano lasciare l'eterosessualità e vivere l'omosessualità, ma non v'è alcun sostegno per coloro che voglion...
Potrei vivere fuori dalla Parola, scegliere le mie parole, ignorare i sussurri di Dio, e credere di essere libero... Ma ricordo fin troppo bene i giorni passati in cui vivevo così... Ed ero schiavo. Daniele Di Iorio
https://m.youtube.com/watch?v=-h00oUUeEuw&feature=youtu.be
Condividere i versi della Bibbia, è certamente una benedizione! Il web, la potente arma, che Dio ha dato alla Chiesa, per raggiungere “ogni creatura”! Il Web va e deve essere usato per far avanzare  “la Predicazione dell’Evangelo di Cristo”!Condividendo, divulghi, da buon ambasciatore adempi il grande mandato! La vera Chiesa, ha compreso quanto Dio ha messo ha sua disposizione, e usa internet alla Gloria di Dio. Se ritieni giusto quanto scritto, condividi sui tuoi social! Shalom . Daniele Di Iorio.